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venerdì 25 gennaio 2013

Chi controlla i controllori?

(C) http://www.politikos.it
È vero che il Monte dei Paschi di Siena era ed è una costola dei fu DS, ora PD.
È vero che il consiglio di amministrazione era nominato dai politici.
Ma è anche vero che la Banca d'Italia deve vigilare sulle banche, e MPS è una banca, e che la Consob deve vigilare sulle società quotate in borsa, e MPS è quotata in borsa.
Esiste poi l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), che deve tutelare gli interessi della categoria, ma anche "elaborare direttamente codici di comportamento virtuosi e promuoverne l’adozione presso i propri associati." Guarda caso presidente dell'ABI era un uomo di MPS: Mussari, che contrariamente al malcostume italiano, si è dimesso.

Abbiamo quindi tre enti, due pubblici, uno privato, che avrebbero dovuto accorgersi che qualcosa non andava, e non l'hanno fatto, o hanno chiuso un occhio. Due di questi enti costano miliardi allo Stato, per non fare quello a cui sono preposti: soldi sprecati. Tanto per cambiare.

Da ultimo alcune considerazioni sulla tempistica. Se l'ottima Gabbanelli di Report aveva fatto una puntata a riguardo nel lontano maggio 2012, perché la cosa esce fuori proprio ora, guarda caso a ridosso delle elezioni? E infine, soprattutto, cui bono? cui prodest? Inoltre, a quanto pare, quel tipo di operazioni coi derivati sarebbero comuni tra gli istituti di credito, e però nessuno fiata.

Cominciamo a farci queste domande, su quando, come e perché le notizie escono, e forse capiremo meglio la (perversa) società in cui viviamo.





Link:
Responsabilità penali di Consob e Bankitalia - Cadoinpiedi.it
Report 06.05.2012 - Il monte dei fiaschi

mercoledì 4 luglio 2012

La lista della spesa

(C) www.lacucinaitaliana.it
Ripartizione delle principali voci di spesa del bilancio italiano 2011

  • Pensioni 237 mld€
  • Stipendi 197 mld€
  • Beni e servizi 130 mld€
  • Spesa assistenziale 71,2 mld€
  • Interessi debito pubblico 70 mld €




Solo togliendo un misero 5% su beni e servizi (luce, telefono, carta, toner, penne, etc) si risparmiano 6,5 mld di euro.

Invece, su tutta la spesa, il governo annuncia 4,2 mld di risparmio, facendo per di più inkatzare i sindacati....

Complimentoni!

mercoledì 9 maggio 2012

Lezioni di morale da un ladro

Rappresentazione artistica dei
nostri governanti
(C) http://b9tribeca.deviantart.com
In Italia, le imprese hanno crediti verso la Pubblica Amministrazione per circa il 6% del PIL. Cioè lo Stato deve PAGARE alle aziende italiane 70 miliardi di €, in media 15.000 euro per ogni impresa. Per confronto, il gettito fiscale di imprese e autonomi nel 2011 è stato di 86 miliardi. E poi si ha il coraggio di dar lezioni di morale a chi non paga le tasse.

Perché non è possibile compensare le imposte dovute con quanto è dovuto dallo Stato? Perché, quando paga, lo Stato lo fa dopo un minimo di 92 giorni ed un massimo di 664 giorni, con una media di 128, il doppio dei 65 della media europea, per di più senza un centesimo di interesse? Perché invece le cartelle esattoriali lievitano inevitabilmente dopo un solo giorno di ritardo?

Almeno un imprenditore si è suicidato per i ritardi nei pagamenti.

Come dice giustamente Aldo Canovari, solo tre circostanze possono indurre la maggioranza dei cittadini italiani a venir meno agli obblighi fiscali :

« la constatazione indiscutibile che le tasse da essi pagate non vengono spese nell’interesse della comunità, ma finiscono nelle tasche di quegli stessi che le istituiscono (i superprivilegiati di cui sopra [i politici e gli amministratori pubblici]); 
l’eccesso di tassazione e la materiale insostenibilità del carico tributario; 
l’illegittimità della tassazione la quale consente al fisco di fondare le sue pretese su presunzioni arbitrarie, relative e assolute (redditometro, spesometro, art. 32, primo comma, n. 2, dpr 600/1973…) le quali configurano il contribuente come evasore fino a prova contraria, prova che è il più delle volte prova negativa e quindi probatio diabolica, e quindi di avvalersi di pratiche sostanzialmente estorsive che violano il precetto costituzionale della capacità contributiva. »
In Italia queste tre circostanze si sono verificate in pieno.
Quindi, per favore, Monti & C. evitino di farci lezioni di morale.

giovedì 3 maggio 2012

Facciamoci sentire!

Il Governo chiede opinioni ai cittadini sulla Spending Review: è possibile fornire suggerimenti per i tagli dal link "Esprimi un'opinione"

Se tutti gli mandassero idee, questo primo esperimento di net-democracy italiano potrebbe essere un successo.

Ma i server reggeranno il carico? E soprattutto chi leggerà le mail? Quanto ci vorrà? Mah...

Aggiornamento

Dopo aver ricevuto 40.000 segnalazioni in due giorni, che solo per leggerle ci vogliono 2 anni/uomo, mi domando: ma come fanno a scremare le segnalazioni? Chi decide cosa è plausibile e cosa no?
Ma soprattutto perché dei professori universitari di economia chiedono ai cittadini cosa fare?

martedì 10 aprile 2012

Suggerimenti per i tagli

Visto che è in corso una spending review, magari fa comodo a Monti qualche suggerimento per i tagli.

Ad esempio, il Ministero della Difesa finanzia l'Associazione Nazionale Volontari e Reduci Garibaldini (giuro!), con 9.150€ nel 2011, e l'Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia con 4.270€ (qui gli atti).

Vi è poi la schiera di associazioni soppresse oltre 30 anni fa e ancora attive, come l'Associazione Nazionale Controllo Combustione, soppressa nel 1979,  l’Ente Nazionale per l’addestramento dei lavoratori del commercio (1978), e altri.

Addirittura vi è un Ispettorato generale per la liquidazione degli enti disciolti (IGED), dichiarato inutile nel 2006, e ancora attivo (in fase di chiusura, si dice nel sito)! La Corte dei Conti ha recentemente bacchettato l'Agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali, chiusa nel 2010, per aver speso 2 milioni in servizi esterni ed aver continuato ad assumere personale.

Non dovrebbe essere difficile trovare qualche euro nemmeno dalla Sanità, la cui spesa è aumentata, solo dal 2001 al 2010, del 45% (da 102,55 miliardi a 148,3 miliardi di euro), senza un corrispondente miglioramento, anzi...

Oltre ad aprirci a forza il portafoglio, caro Professor Monti, tagli a forza i rami secchi!

mercoledì 28 marzo 2012

Elogio in absentia

© http://obeygiant.com 
Quante volte negli ultimi 15 o 20 anni un Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano è stato citato in un discorso ufficiale del Presidente degli USA, senza risatine di sottofondo? Poche certamente, e l'ultima ieri. Ma Monti non c'era: una telefonata "urgentissima" (testuale) dall'Italia, Cicchitto doveva parlargli dei dettagli, che proprio non gli piacevano, del disegno di legge contro la corruzione. La giustificazione di Cicchitto: "Mi preoccupo per la tenuta della baracca."

Update: i migliori tweet a riguardo raccolti da Wired

Portare l'acqua con un colino

Colino
Quando il Re chiese a Bertoldo come portargli l'acqua con un colino, egli rispose che avrebbe aspettato che ghiacciasse. Una soluzione alternativa potrebbe essere tappare i buchi del colino. A nessuno certo verrebbe in mente di buttarci dentro acqua più velocemente di quanta ne esca.

Eppure il nostro caro Governo Tecnico di esperti e professoroni, lungi dall'arginare la spesa pubblica (l'acqua che esce), aumenta le tasse (l'acqua che entra). Visto che, secondo l'OCSE, nel 2010 la spesa pubblica è stata pari al 50,39% del PIL, mentre le entrate si sono fermate al 45,85%, sono mancati fior di miliardi (circa 70) da buttare dentro il colino.

Cominciamo a tappare i buchi, Professor Monti, che continuando così l'acqua finirà presto!

Per approfondire: