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mercoledì 2 ottobre 2013

Cartier, vatti a nascondere!

(C) newyorkjewelrydiary.com
Il braccialetto di diamanti a sinistra, di Cartier, 1928, è stato venduto nel giugno 2013 per circa 470.000$. Una bella sommetta, no?

Ma non è niente, rispetto a quanto lo stato ha pagato per i braccialetti elettronici per la sorveglianza satellitare dei detenuti agli arresti domiciliari: dal 2001 al 2012, lo Stato ha versato a Telecom 80 milioni di euro, per 14 (!) braccialetti. Circa 5,8 milioni di euro l'uno, 15 volte quello di Cartier.

Un bel flop, l'appalto, che invece il Governo Monti voleva rinnovare fino al 2018, non si sa mai, ma il TAR, per fortuna, aveva bloccato nel giugno 2012. Telecom aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato, che l'ha respinto, e ora dovrà aspettare la sentenza della Corte di Giustizia Europea, come il povero Silvio.

Ma perché i sobri professori avevano rinnovato l'appalto? C'entrerà forse il fatto che il signor Piergiorgio Peluso, figlio dell'allora Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, è manager di Telecom? Chissà...

Ma soprattutto, quante carceri si realizzavano con quei soldi, per risolvere il sovraffollamento?


mercoledì 4 luglio 2012

La lista della spesa

(C) www.lacucinaitaliana.it
Ripartizione delle principali voci di spesa del bilancio italiano 2011

  • Pensioni 237 mld€
  • Stipendi 197 mld€
  • Beni e servizi 130 mld€
  • Spesa assistenziale 71,2 mld€
  • Interessi debito pubblico 70 mld €




Solo togliendo un misero 5% su beni e servizi (luce, telefono, carta, toner, penne, etc) si risparmiano 6,5 mld di euro.

Invece, su tutta la spesa, il governo annuncia 4,2 mld di risparmio, facendo per di più inkatzare i sindacati....

Complimentoni!

mercoledì 9 maggio 2012

Lezioni di morale da un ladro

Rappresentazione artistica dei
nostri governanti
(C) http://b9tribeca.deviantart.com
In Italia, le imprese hanno crediti verso la Pubblica Amministrazione per circa il 6% del PIL. Cioè lo Stato deve PAGARE alle aziende italiane 70 miliardi di €, in media 15.000 euro per ogni impresa. Per confronto, il gettito fiscale di imprese e autonomi nel 2011 è stato di 86 miliardi. E poi si ha il coraggio di dar lezioni di morale a chi non paga le tasse.

Perché non è possibile compensare le imposte dovute con quanto è dovuto dallo Stato? Perché, quando paga, lo Stato lo fa dopo un minimo di 92 giorni ed un massimo di 664 giorni, con una media di 128, il doppio dei 65 della media europea, per di più senza un centesimo di interesse? Perché invece le cartelle esattoriali lievitano inevitabilmente dopo un solo giorno di ritardo?

Almeno un imprenditore si è suicidato per i ritardi nei pagamenti.

Come dice giustamente Aldo Canovari, solo tre circostanze possono indurre la maggioranza dei cittadini italiani a venir meno agli obblighi fiscali :

« la constatazione indiscutibile che le tasse da essi pagate non vengono spese nell’interesse della comunità, ma finiscono nelle tasche di quegli stessi che le istituiscono (i superprivilegiati di cui sopra [i politici e gli amministratori pubblici]); 
l’eccesso di tassazione e la materiale insostenibilità del carico tributario; 
l’illegittimità della tassazione la quale consente al fisco di fondare le sue pretese su presunzioni arbitrarie, relative e assolute (redditometro, spesometro, art. 32, primo comma, n. 2, dpr 600/1973…) le quali configurano il contribuente come evasore fino a prova contraria, prova che è il più delle volte prova negativa e quindi probatio diabolica, e quindi di avvalersi di pratiche sostanzialmente estorsive che violano il precetto costituzionale della capacità contributiva. »
In Italia queste tre circostanze si sono verificate in pieno.
Quindi, per favore, Monti & C. evitino di farci lezioni di morale.

giovedì 3 maggio 2012

Facciamoci sentire!

Il Governo chiede opinioni ai cittadini sulla Spending Review: è possibile fornire suggerimenti per i tagli dal link "Esprimi un'opinione"

Se tutti gli mandassero idee, questo primo esperimento di net-democracy italiano potrebbe essere un successo.

Ma i server reggeranno il carico? E soprattutto chi leggerà le mail? Quanto ci vorrà? Mah...

Aggiornamento

Dopo aver ricevuto 40.000 segnalazioni in due giorni, che solo per leggerle ci vogliono 2 anni/uomo, mi domando: ma come fanno a scremare le segnalazioni? Chi decide cosa è plausibile e cosa no?
Ma soprattutto perché dei professori universitari di economia chiedono ai cittadini cosa fare?

giovedì 5 aprile 2012

Come si taglia l'incomprensibile?

Giovannini si è arreso. Dopo 7 mesi e 4 giorni annuncia che è difficile comparare gli organi UE equivalenti a quelli italiani, per poter dare un tetto massimo agli stipendi pubblici,

Io farei così: mettiamo come limite lo stipendio di Barack Obama, anche se gli USA non sono UE: i suoi 310.000€ (400.000$) più benefit mi paiono sufficienti.

Considerato che uno stenografo del Senato di euro ne prende 290.000, e che i consiglieri regionali prendono largamente di più, ce n'è di spazio per tagliare...

venerdì 30 marzo 2012

I costi nascosti

Renato schifani
© Polish Senate
Questo a sinistra è Renato Giuseppe Schifani, Presidente del Senato della Repubblica, nato a Palermo l'11 maggio 1950; coniugato con Franca dal 1975, ha due figli, Roberto, avvocato, e Andrea, studente universitario.

Diploma di  maturità scientifica nel 1968, studia giurisprudenza, laureandosi con lode nel 1973.

È entrato in Forza Italia nel 1995 come Responsabile Regionale dei Dipartimenti del Partito. Eletto in Senato l'anno successivo, dal 1996 si occupa esclusivamente di politica.


Airbus 319
©  David Cenciotti
Questo a destra è un Airbus 319CJ (Corporate Jetliner), in forza al 31° Stormo dell'Aeronautica Militare, di base a Ciampino. È un business jet derivato dall'Airbus 320, che vola dal 1993, in grado di coprire distanze fino a 11.100 km. Il Governo Italiano ne ha 2, impiegati per il trasporto delle Autorità dello Stato e trasporti sanitari d'urgenza. Consuma di media 2.100 kg di carburante l'ora.

Il signore qui sopra lo utilizza tutte le settimane per farsi portare a Palermo Punta Raisi da Ciampino il venerdì e farsi venire a prendere la domenica o il lunedì, totale 4 voli (andata e ritorno) e 5 ore di volo per l'aereo. Ogni volo sono circa 10.500 kg di cherosene, venduto alla modica cifra di circa 1,3€ al litro, per 52 settimane fa circa 700.000€ l'anno. A questo va sommata la manutenzione ogni tot ore di volo, il tutto a spese nostre.

Ovviamente questi voli non li troverete sul sito del governo, perché quelli del Presidente della Repubblica, del Consiglio, di Camera, Senato e CSM non li pubblicano.

Buon volo, Onorevole!